lunedì 17 novembre 2014

Puro bio: tre matite a confronto e considerazioni incidentali sul pastello Duebaci di Neve

Brevissima impressione su questi 3 prodottini di un brand che mi aveva incuriosita assai.
  


Sto parlando di Puro Bio, recentissima marca italiana di cosmesi eco bio, certificata, e che  da qualche tempo impazza sugli ecommerce e  nelle bioprofumerie (dove l'ho acquistata io).
Ho voluto provare con 3 prodotti: matita occhi grigia, matitone rossetto n. 16 (rosso freddo, secondo la casa) e matitone correttore Oliva.
La fascia di prezzo è medio bassa, in quanto siamo attorno ai 5 euro per la matita occhi, e sui 7 per matitoni labbra-occhi e correttore.
Il mio giudizio tuttavia non è positivo, vediamo perchè.
L'inci è sicuramente impeccabile, pertanto non mi ci dilungherò.
Il guaio è la resa.
La matita occhi grigia, (colore che comunque ho scoperto non starmi bene, ma questo è irrilevante poichè soggettivo, certo non incide sulla qualità del prodotto!) se ha un bellissimo effetto colore pieno e metallizzato, ed è molto morbida e scrivente, non mi dura assolutamente nulla, nemmeno adeguatamente fissata con della polvere di riso o cipria,
Zero.
Mentre, per dire, le matite di Neve Cosmetics mi durano parecchio (non la Ebano però, per qualche motivo che mi sfugge ma immagino addebitabile alla composizione).
Quanto al matitone rossetto n. 16, innanzitutto non so come si possa definire freddo quello che è un rosso con evidente dominante mattone.
Al di là di questo, ottima la scrivenza - molto più morbida la stesura delle impossibili nuovissime matitone rossetto Duebaci di Neve della collezione Mistero Barocco, che proprio per averle potute provare nella bioprofumeria non ho acquistato, perchè dalla mina durissima ed effetto appiccicoso/disseccante  - ma la durata è scarsina, ed in ogni caso  secca le labbra, sebbene non al livello delle Duebaci di Neve.
Inoltre, il tipo di texture - molto asciutta - non mi piace addosso, ma questo probabilmente perchè mi piace un effetto più "idratante" e wet.
Infine, anche il finish, vagamente perlato, fa tanto anni '80 ed è a mio avviso poco moderno.
Però, de gustibus, come dicevo.
Da ultimo, il correttore Oliva: non ci siamo. Premetto che non adopero mai il correttore, e queso l'ho preso per vedere se fosse possibile utilizzarlo quale base/primer occhi.
Ecco: no. Decisamente. Mina durissima, improponibile applicarlo sugli occhi (e qui la smetto con gli esperimenti: i correttori morbidi non reggono, quelli duri non scrivono a meno di scartavetrarsi gli occhi). Il colore è anche bello, semplicemente un beige freddo e vagamente olive: ma la scrivenza è scarsissima, anche passato con decisione sul dorso della mano, non lascia un tratto netto e copre poco e nulla, quindi suppongo che nemmeno come correttore "uso normale" renda bene.
In definitiva, 3 prodotti che regalerò alla mia bimba per giocare, ma non userò.
Si possono benissimo risparmiare i soldi.
Voto finale: 5

2 commenti:

  1. Mmmhhm...avevo intenzione di provare qualcosa della purobio, ma se la durata è scarsa me ne sto rigorosamente alla larga, posso transigere su molti aspetti ma non su questo. Per quanto riguarda le matite labbra se ti piace l'effetto wet ti consiglio di dare un'occhiata ai matitoni della Sante, quelli con la doppia punta. La parte per definire anche lì è piuttosto disseccante, ma la parte per riempire ha un effetto glossato molto carino...purtroppo hanno solo 3 colori, ma uno di questi è un adoabile color ciliegia piuttosto democratico e portabile :)
    Baci

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  2. Ecco, quelli di Sante se mi dici così fanno per me! Devo solo trovarli, ora...grazie!

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